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Gennaio 2006
Cari tulliani,
rinvengo nel doppiofondo del famoso baule (o scatolone) lasciatomi in eredità dal duca Alfredo Pipiterno
da Fornovo (Yorkshire) la rara istantanea che allego, dal titolo:
TITOLO: RIDILLO

L'immagine, se dio vuole, ritrae finalmente Anderson, e non il celebre trasformista nano Salmanti
Umberto, in quel momento impegnato nel tentativo di rubare una moto a Sarzana (SP), come attestato da quattro testimoni
in presenza di un generale dei carabinieri (maresciallo dei vigili). Il Salmanti, sebbene avesse anche in quel
caso tentato di infilarsi al volo in un travestimento per prendere due piccioni con una fava e beffare tanto la
stradale quanto l'industria discografica, non riuscì nel criminoso intento per ragioni indipendenti dalla
sua volontà dato che, appesantito dall'eccesso di torrone scofanato nella locale Sagra delle Nocciole, incespicò
coi trampoli e rovinò sul terreno, giusto al centro di un cespuglio di schiaffi dove, secondo i cronisti,
ancora si trova.
La fotografia immortala uno dei famosi guizzi di simpatia del compositore scozzese, giusto un attimo prima di spaccare
la faccia (ma per ischerzo) al Diomedi Franco, di professione cameriere e stuntman per diletto il quale, nell'esercizio
delle proprie funzioni, gli aveva domandato di verificare di persona se la birra fosse ben tiepida a dovere, o
se invece abbisognasse di una scaldatina tra le mele dello scargapranzi. Un famoso giornalista di un quotidiano
emiliano, in maschera per ragioni di privacy, ha poi dichiarato: "Un caso senza precedenti, sul quale varrebbe
senz'altro la pena di scrivere un articolo, se non fosse che oggi la Gazzetta esce con un numero monografico dedicato
a Maria Luigia e alla raccolta-styoccaggio delle fave, un argomento di grande interesse culturale e in genere di
tutto rispetto, nel senso che è una stronzata".
Persio

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