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Maggio 2006
Mi pregio di venire a voi con questa mia per condividere la rara istantanea ottenuta mediante
il sapiente uso di uno speciale apparecchio, inviatami dal misterioso ammiratore. La missiva allegata, che riporto
nella sua interezza a maggior lustro dell’estensore, rivelerà ai più attenti il consueto reato di
tentativo di infami brogli (o maneggi) ai danni dell’allertato affezionato vostro, così come la raffinata
astuzia da operetta del mittente.
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Caro Old Webmaster,
ti invio nella speranza di vederla pubblicata una foto da me scattata durante il concerto di Anderson ai Prati
di Vezzano (SP). Colgo l’occasione per salutare mio fratello Oreste Farinata della Pia, che so essere un attento
lettore della rubrica che tieni con regolarità sul sito.
Adelmo Farinata della Pia
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Caro Adelmo,
il puerile tentativo di mettermi di mezzo con questi trucchi da nozze con i fichi secchi è ancora una volta
scoperto al solo pensiero. Infatti, come tutti ben sanno, Oreste Farinata della Pia è figlio unico. Falsa
è perciò la consanguineità che tu vanti con il noto personaggio, mentre è a questo
punto chiaro che abbiamo a che fare con il famigerato trasformista Bertacciani Oreste di Arma di Taggia (New Jersey),
famoso per scofanarsi quotidiani misti-abbondanti (cartate di pizza al taglio-farinata) dietro pronuncia della
formula "Segna, che poi passa mia mamma".
Vale appena la pena denunziare financo la falsità della fotografia allegata, che non ritrae Anderson, né
tampoco è stata presa ai Prati di Vezzano, ma deve correttamente così leggersi:
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TITOLO: IL GRANDE (MEDIO) MING SALUTA IL DUCE

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L’immaginetta votiva ritrae il perfido tiranno della galassia (travisato da toupet e falsa
barba posticcia) con un completo rubato ai ciechi in luogo della più consueta tenuta da Scaramacai che abitualmente
indossa in scherno agli stilisti. Prego notare il titolo della testata ("Pelo internacional / Ano") che
fornisce una chiara idea del livello artistico della medesima, consistente per lo più in foto di farde intente
a mostrare le pudenda in favore di obiettivo.
La famosa istantanea, del resto, rientra nel pregiato trittico detto "To’, tingimela di verde", del quale
fanno parte anche le xilografie "Mi credevo che scherzavi" e "Busso, striscio anzi no ci ho ripensato
mi chiamano al telefono", di autore ignoto ma di datazione certa tra il medioevo e lunedì.
Persio

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